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Come preservare l'energia vitale e rimanere in salute

Aggiornamento: 13 nov 2020

Per l’oriente esistono 3 tipi di malati: Quello che non si ammala, quello che appena vede i sintomi, corre subito ai ripari, e quello che si fa operare.

Quello che non si ammala è perché adotta uno stile di vita armonico e quindi il corpo-mente-spirito sono in equilibrio. Quello che appena vede i sintomi corre subito ai ripari è perché comprende che qualche cosa non sta funzionando, e così evita che la malattia degeneri con le tecniche più adatte. Quello che si fa operare, è perché non segue uno stile di vita armonico, e non ascolta neppure i segnali inviatigli dal corpo sottovalutandoli.


Per le tradizioni orientali la malattia, o più semplicemente qualsiasi disturbo possa sviluppare il corpo è uno squilibrio, blocco, o indebolimento dell’energia vitale (il Qi). Qualsiasi alterazione dell’equilibrio energetico che si protrae per molto tempo può diventare una causa di malattia. I fattori che possono squilibrare quell'energia sono diversi, ad esempio:


“il troppo riposo (non sufficiente attività fisica), o il troppo esercizio fisico, il troppo lavoro, l’eccessiva o la scarsa attività sessuale, una dieta non equilibrata, condizioni climatiche estreme, un’attività mentale ed emozionale non equilibrate, una postura scorretta.


Questo equilibrio è relativo per ogni persona. Ciò che si considera esercizio fisico eccessivo per qualcuno, può essere insufficiente per qualcun altro, e questo vale anche per gli altri fattori descritti in precedenza. Non esiste uno stato di equilibrio ideale e rigido che vada bene per tutti, ma occorre valutare e stabilire con precisione la costituzione, la condizione fisico-mentale, la dieta, lo stile di vita e le condizioni climatiche, identificando le cause della disarmonia. Per una miglior comprensione divideremo le malattie in cause interne ed esterne. Descriverò brevemente le cause interne evitando tecnicismi, per favorire una migliore comprensione, e per orientare le persone ad un stile di vita più consapevole.


Nelle cause interne, per le medicine orientali, corpo-mente-emozioni sono un'unica entità, e vedono le emozioni come una parte integrante e inseparabile della sfera d’azione degli organi interni. Le emozioni diventano cause di malattia solo quando sono particolarmente intense, ma soprattutto quando si prolungano per molto tempo, in particolare quando non sono manifestate o risolte.


La medicina orientale (M.O.) prende però in considerazione le emozioni non solo come causa ma anche come sintomo. Ecco una breve descrizione sull'influenza delle emozioni sul corpo.


Esistono 7 categorie di emozioni che includono anche altri stati emozionali:

Collera, Gioia, Preoccupazione, Rimuginazione, Tristezza, Paura, Shock. Ognuna di queste emozioni influenza un organo ben preciso.


La collera repressa e quindi l’irritabilità, la frustrazione, la rabbia, l’indignazione, l’animosità o l’amarezza, ognuno di questi stati colpisce il fegato (ricordo che anche in occidente esiste una sapienza popolare che dice: “ho una rabbia che mi verrà un fegato così”). Sapete quali disturbi fisici può causare la collera?


Cefalea, Acufeni, Vertigini, Chiazze rosse sulla parte anteriore del collo, Faccia rossa, Bocca amara. In più il fegato influenza la circolazione del sangue, i muscoli, i tendini, la pelle, le unghie. Naturalmente la collera colpisce anche stomaco e milza, specialmente se durante i pasti ci si arrabbia.


Questo vale anche per le altre emozioni ognuna delle quali influenza un organo e quindi apparati diversi.

Qualcuno dirà…ma come si fa a rientrare in equilibrio se ogni giorno si è arrabbiati? Fortunatamente esistono tecniche e metodi orientali, che aiutano le persone a ritrovare l’equilibrio perduto … o nei casi dove il disturbo è più cronico a favorire la guarigione.


Buona Vita. Marco Vaccari





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