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Sapevi che l'atività mentale influenza il sistema immunitario?

Aggiornamento: 13 nov 2020

Secondo un nuovo studio, le emozioni negative che vivi durante il giorno aumenterebbero il rischio di sviluppare infiammazioni e malattie croniche. Allo stesso tempo, provare stati d’animo positivi avrebbe dei benefici per il tuo sistema immunitario. La salute di una persona, infatti, non è legata solo a un fattore fisico.


Cervello e corpo sono collegati e si influenzano fra loro, le emozioni possono influenzare il benessere dei muscoli, che tenderanno a contrarsi più facilmente e fare male nei periodi di maggiore stress. Il legame fra questi due aspetti della persona è anche più profondo ed avere ripercussioni addirittura sul sistema immunitario, come mostra un nuovo studio dell'Università della Pennsylvania. Nel concreto, gli stati d'animo negativi che si attraversano durante la giornata potrebbero modificare le difese dell’organismo e aumentare il rischio di sviluppare infezioni e malattie croniche.


Da un lato, è normale presentare sintomi di infiammazioni lievi, poiché sono lo strumento con cui il corpo combatte virus e batteri. Ma quando queste si fanno più severe, diventano il segnale che le condizioni di salute non sono ottimali e sono inoltre associate a una serie di patologie croniche.Quando si vive un'emozione negativa, gli indici di infiammazione sono più elevati.


Si stati eseguiti per due settimane dei test su dei volontari che tenevano un diario delle emozioni che provavano durante la giornata. Contemporaneamente, si raccoglievano dati riguardo alla loro salute (il tipo di risposta del loro sistema immunitario ed eventuali indicatori di infiammazioni in atto). Il risultato è stato che i volontari che provavano emozioni negative più volte in un giorno, per un periodo di tempo abbastanza esteso, presentavano anche indici di infiammazioni più elevati fra i valori del sangue. Non solo, ma se il prelievo veniva fatto appena dopo che era stato affrontato uno stato d'animo negativo, i marker di infiammazione erano ancora più elevati.


Nel corso di ricerche molto avanzate, è stato dimostrato in modo chiaro e inequivocabile che il cervello può influenzare il sistema immunitario, e che quest’ultimo, a sua volta, può far sentire i suoi effetti sul cervello.


Quanto avviene nella nostra testa si ripercuote sulla condizione fisica in generale, che a sua volta influenza la psiche.

“Quindi così come le emozioni e lo stress modificano la salute fisica, è vero anche il contrario. Così è possibile curare la malattia fisica agendo anche sul lato psicologico, e viceversa”.


Questa bidirezionalità è ormai assodata scientificamente grazie a numerosi studi. Già nei primi decenni del ’900 si sapeva che fattori fisici, infettivi e psichici possono scatenare lo stress, inducendo una reazione neuroendocrina e neurovegetativa. Negli anni ’70 si dimostrò che lo stress causa un aumento di produzione di cortisolo, diminuendo la risposta immunitaria. In seguito fu chiarita la comunicazione bidirezionale tra cervello e immunità e, con il tempo, fu dimostrato che un’infiammazione può avere un’origine nervosa.


Come disse Giovanotti: “Pensa positivo perché sei vivo”

Buona vita





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