La comunicazione silenziosa del corpo parte 2
- Vaccari Marco

- 23 set 2019
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 13 nov 2020
Nel post precedente avevo fatto notare che il linguaggio adottato dai pensieri ed emozioni deve trovare un piano di riconoscimento nel corpo.
In questo post rispondo apertamente ad un’amica che soffre di Gastrite e intestino irritabile, in modo che tutti quelli che hanno lo stesso problema possano rendersi conto e correggere, se lo riterranno utile, l’orientamento che hanno preso.
Occorre valutare la comunicazione del corpo sotto più punti di vista, lasciando in disparte per ora alimentazione, farmaci o quant’altro, valutando il disturbo dal soltanto punto di vista della comunicazione silenziosa del corpo.
Occorrerà pertanto farsi alcune domande per riuscire a interpretare in modo analogico i messaggi:
Quali funzioni ha lo stomaco e l’intestino? Quella di digerire, trasformare gli alimenti, convertendoli in sostanze utili al funzionamento del corpo. E per fare questo questi due organi producono acidi ed enzimi.
Cosa succede quando si ha la gastrite? C’è un’infiammazione dello stomaco a causa di una produzione maggiore di acido. Mentre per l’intestino fino ad oggi le cause che sono alla base dell’insorgenza della sindrome del colon irritabile non sono note. si sono scoperti che i fattori che scatenano la sintomatologia sono diversi.
Cosa mi stanno comunicando questi due organi?
L’addome è considerato secondo una lettura psicosomatica, Il MONDO PROPRIO, il mondo che si sta vivendo in quel momento, il mondo dove si accoglie, digerisce e trasforma le situazioni che si presentano nella vita.
Pertanto occorre scoprire cosa c’è che non va nella vita che si sta vivendo in quel momento, o fino a quel momento.
Qualche punto di riflessione:
- Abitudini: le abitudini influiscono sul cervello e sulla meccanica reattiva, influenzando direttamente le percezioni dei sensi e la ricezione delle impressioni, imprigionandoci in uno schema di risposte sempre uguale. E dato che una postura è un frutto del sistema nervoso, se è adottata in maniera meccanica, senza una reale sollecitazione, essa influisce sul sistema nervoso riproducendo lo stimolo che l’ha originata.
- Il basso ventre e l’addome fino al centro del petto, sono collegati alla reattività, al regno animale.
Pertanto la maggior parte di queste persone, sono completamente risucchiate dalle loro necessità primarie (cibo, sesso, territorio), lì dove regna la legge della giungla e dove vince il più forte. La zona corrispondente nel corpo umano è lo spazio che va dalla linea della zona genitale (riproduzione) alla linea di ricezione e comunicazione (centro del petto, plesso cardiaco) al disotto del diaframma.
- La Bocca dello stomaco può venire influenzata dallo stress in relazione agli affetti, L’addome viene influenzato dalla vergogna, dall'inferiorità e senso di colpa. Altre cause che disturbano l’addome sono I rospi, le umiliazioni, le ingiustizie, i soprusi, le violenze, i ricatti subiti, i torti covati in silenzio e rancori non risolti. La parte addominale risente della squalificazione della dignità, del valore, della moralità o integrità della persona, e delle pulsioni di vendetta, vissute spesso come segno di cattiveria, in realtà non riprovevoli come il senso di riscatto, rivalutazione, rivalsa (gliela faccio vedere io); e dalle passioni violente, astio, risentimento, rabbia e collera, aggressività o ribellione trattenuta, con l’autocontrollo.
- In generale lo Stomaco è collegato con la capacità di accettazione, mentre l’Intestino alla capacità di assorbire e contemporaneamente di lasciare andare
- Nello specifico l’Intestino tenue è disturbato da depressione e pensieri fissi, mentre l’Intestino crasso dalla tensione, ansia, e nervosismo.
Ora dopo qualche dritta, spetta a ognuno trovare la radice del suo problema; e una volta individuata la causa si è già a metà dell’opera. Ora Chiudo questo post con le parole di un celebre film, e con un promemoria: Io ti posso portare verso la porta, ma a varcarla tocca a te e a te soltanto.
E tieni sempre bene a mente questo: “Se fai sempre le stesse cose ottieni sempre gli stessi risultati.”
Buona Vita.
Vaccari Marco







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